AperiDigit Connect conferma la sua natura di catalizzatore per le PMI orientate alla trasformazione digitale. L’evento firmato SoDigit in collaborazione con Banca ING nasce per offrire strumenti concreti, visione e relazioni a chi vuole spingere sull’acceleratore dell’innovazione. Come sintetizzato fin dall’apertura: "Tecnologia e visione del futuro applicate alle PMI. Sono queste le parole chiave della seconda edizione di AperiDigit Connect, l'iniziativa firmata SoDigit in collaborazione con Banca ING pensata per supportare le piccole e medie imprese nel percorso verso l'innovazione digitale."
L’incontro, pensato per soci, imprese e professionisti, ha messo al centro opportunità pratiche per finanziare e implementare progetti strategici. Non solo teoria, ma indicazioni operative su finanziamenti, bandi e utilizzo dell’intelligenza artificiale, come si legge: "L'appuntamento riservato a soci, aziende e curiosi ha offerto spunti pratici per accedere a finanziamenti, orientarsi tra i bandi disponibili e capire come sfruttare al meglio le potenzialità dell'intelligenza artificiale." Un mix che unisce contenuti di qualità e orientamento concreto alle decisioni d’impresa.
La giornata ha seguito un filo conduttore chiaro: partire dalle tecnologie e atterrare sui modelli di sostenibilità dei progetti. "Abbiamo trattato argomenti un po' diversi, sempre partendo dall'innovazione, dall'intelligenza artificiale, per poi atterrare su tutto quello che invece è la necessità di come reperire fondi per finanziare questi progetti di innovazione." In altre parole, alle parole si sono affiancati i numeri: scenari di innovazione, casi d’uso dell’IA e una guida per accedere a fondi mirati, con focus su priorità e ROI.
Un tema cruciale è stato l’accesso al credito. Gli esperti hanno illustrato come strutturare dossier efficaci, leggere i criteri dei bandi e costruire una roadmap finanziaria coerente con gli obiettivi tecnologici. La presenza e l’esperienza di Banca ING hanno dato concretezza all’approccio: l’obiettivo è ridurre il time-to-money, evitare errori ricorrenti e allineare la visione tecnologica con la capacità finanziaria, così da sbloccare progettualità ad alto impatto.
Il confronto ha toccato anche la trasformazione culturale necessaria. "Oggi il mondo è cambiato, essere risparmiatori non è più sufficiente e bisogna diventare investitori. Questo implica un processo di cambiamento nella mentalità delle persone." È un invito a evolvere da semplici risparmiatori a investitori in tecnologie strategiche, introducendo una nuova mindset finanziaria nelle PMI. Il messaggio è chiaro: l’innovazione richiede coraggio calcolato, pianificazione e misurazione rigorosa dei risultati.
Oltre ai contenuti, il valore dell’evento è stato nel network. "Un'occasione non solo per imparare da chi è già protagonista del cambiamento, ma anche per creare nuove connessioni strategiche in un contesto informale e stimolante." La community ha risposto con partecipazione e domande puntuali: "La platea è stata molto attenta e ci sono state anche tante domande, tanti feedback e quindi posso dire, diciamo come commento a caldo, che l'evento è andato molto molto bene." Un ecosistema di networking e connessioni strategiche è spesso ciò che fa la differenza tra un’idea e un progetto che arriva al mercato.
Il posizionamento di SoDigit emerge con chiarezza: un format innovativo che mette le PMI al centro. "Con il suo format innovativo, SoDigit conferma la sua missione, rendere la tecnologia accessibile, utile e vicina alle piccole e medie imprese italiane." In questo solco, l’innovazione digitale non è un fine, ma un mezzo per costruire efficienza, nuovi modelli di business e competitività sostenibile nel contesto italiano.
Lo scenario competitivo non lascia margini all’immobilismo. "I trend ci dicono che nei prossimi anni 8 aziende su 10, 8 PMI su 10, rischiano di non riuscire a rinnovare e di fermarsi. Quindi è sicuramente importante riuscire a pianificare un accesso al credito esterno e soprattutto è fondamentale pianificarlo." Il dato sulle 8 PMI su 10 accende un faro: serve pianificazione finanziaria e tecnologica integrata, con l’accesso al credito esterno come leva per accelerare i percorsi di cambiamento e mitigare i rischi.
Quali sono, dunque, le azioni prioritarie per le imprese che vogliono capitalizzare le opportunità? Ecco una traccia operativa che ha trovato eco nei panel:
- Definire una roadmap digitale chiara, con priorità, milestone e metriche di impatto misurabili.
- Mappare i bandi e gli strumenti di finanza agevolata in base a maturità tecnologica e settore.
- Costruire un business case robusto per l’IA, legando investimenti a risultati di processo e di fatturato.
- Attivare partnership con istituti di credito e partner tecnologici per ridurre il rischio esecutivo.
- Formare il capitale umano su competenze digitali, data literacy e gestione del cambiamento.
Nel complesso, AperiDigit Connect dimostra che la combinazione di tecnologia, orientamento ai finanziamenti e una community attiva può accelerare l’adozione di soluzioni ad alto valore. Per le PMI italiane, la sfida è tradurre la visione in azione: selezionare casi d’uso con ritorni rapidi, rafforzare le competenze e programmare il capitale necessario. È la strada più solida per rendere l’innovazione digitale un moltiplicatore di competitività e crescita sostenibile nel tempo.